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Articoli di recente pubblicazione .....
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Un rapporto delle Nazioni Unite fa un bilancio a quasi metà percorso degli Obiettivi del Millennio fissati nel 2000 per il 2015
Siamo quasi a metà strada. E il più classivo dei bilanci di metà trascorso andava quindi tracciato. E' cosa fatta da stamane con il rapporto reso noto al pubblico a Ginevra dalle Nazioni Unite sugli Obiettivi del Millennio. Fissati nel 2000, i cosiddetti Mdgs hanno l'obiettivo di ridurre di metà da qui (sottinteso anni '90) al 2015 il numero di persone colpite da fame e povertà. Non solo. Educazione, malattie infettive e aumentio degli aiuti pubblici allo sviluppo figurano tra gli otto punti elencati negli Mdgs.
"Le sfide che rappresentano questi obiettivi sono enormi" ha tenuto a ricordare il vice Segretario dell'Onu Jose Antonio Ocampo. "Ma ci sono chiari segni incoraggianti", ma la strada è ancora molto lunga, in special per l'Africa sub-sahariana. Tra i segnali positivi, l'Onu evoca la riduzione della povertà in Asia (e più in generale nel Sud del mondo), una più alta frequentazione delle scuole elementari, una flessione della mortalità infantile, il rallentamento della deforestazione e la lenta ma sicura promozione della donna nel mondo del lavoro e nelle istituzioni politiche.
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La Società Italiana di Pediatria (SIP) ha stilato una Carta dei diritti del bambino in vacanza, per porre l'attenzione di genitori e pubblico sulle esigenze dei più piccoli rispetto ad un momento importante per la famiglia come le vacanze estive, esigenze troppo spesso trascurate o non considerate prioritarie.
La Carta sancisce il:..... |
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Troppe vittime. Mille persone al giorno muoiono a causa delle armi, e molti altri sono seriamente feriti. Se la morte, le ferite e la disabilità causate dalle armi leggere fossero classificate come una malattia, le considereremmo un'epidemia. Le armi sono un vettore di malattie creato dall'uomo e sono indiscutibilmente dannose per la salute umana. Nessun paese ne è immune.
Quando le armi sono più a portata di mano, la gente muore più facilmente e più facilmente viene ferita, sia in guerra, che in strada che nella propria casa. Per quanto le armi possano non essere la causa prima della violenza, esse l'aggravano sensibilmente, determinando l'aumento delle probabilità di morte.
Troppe armi. Ci sono 640 milioni di armi nel mondo, una per ogni dieci abitanti del pianeta. Altri 8 milioni di armi vengono prodotte ogni anno, insieme a 10/14 miliardi di munizioni: sufficienti ad uccidere due volte tutti gli abitanti della terra. |
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Un nuovo rapporto della campagna Control Arms, diffuso oggi in occasione dell'inizio della Conferenza mondiale dell'Onu sulle armi leggere e di piccolo calibro, denuncia che, a causa degli scarsi controlli esistenti, il fucile d'assalto Kalashnikov rimarra' l'arma piu' usata nelle zone di conflitto almeno per i prossimi vent'anni.
Nei suoi 60 anni di storia, mai come oggi il Kalashnikov viene prodotto da cosi' tanti paesi e causa cosi' tante vittime, migliaia e migliaia ogni anno. Cio' dipende dalla scarsita' di controlli internazionali sulla sua produzione, sulla vendita e sull'utilizzo. Il rapporto della campagna Control Arms stima che circolino oggi nel mondo fino a 100 milioni di Ak47 o sue varianti, realizzate sulla base del modello originale. Si trovano negli arsenali di almeno 82 paesi e sono prodotti in almeno 14 paesi, cui presto si aggiungera' il Venezuela, che – primo nel continente americano – ha recentemente firmato un accordo per l'assemblaggio locale di quest'arma. |
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 | Sul sito www.controlarms.org , sono visibili le foto raccolte durante la settimana dedicata alla fotopetizione. Per coloro che non riuscissero a ritrovare la propria, abbiamo raccolto nella sezione " Foto Gallery" del nostro sito, tutti gli scatti. | |
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Decine di eventi musicali, conferenze, mostre, itinerari culturali, tutti rigorosamente gratuiti. Sono queste le iniziative che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha messo in campo in occasione delle celebrazioni della Festa Europea della Musica, che avranno luogo domani, mercoledì 21 giugno, in Europa e in tutte le 20 regioni italiane.
E' la prima volta che il ministero aderisce all'iniziativa, uno dei maggiori appuntamenti annuali di cultura e spettacolo celebrati in Europa, e lo fa con lo slogan "MusicArte". |
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IL TANFO dei rifiuti ti prende alla gola e ti arriva subito allo stomaco. Come un pugno. Rifiuti vecchi che fermentano al sole e rifiuti freschi che mucche, cammelli e capre brucano tra i detriti delle case bombardate dai mortai. E poi carcasse di auto e camioncini, scheletri di "tecniche" attrezzate con mitragliatrici date alle fiamme e usate per alzare delle barricate. Scatole di plastica e di cartone. Spuntoni di ferro, pezzi di legno, pietre, fogli di carta, quaderni, libri strappati e lacerati dal tempo. E ancora i sacchetti di plastica. Migliaia, decine di migliaia trascinati dal vento sui recinti sbilenchi, incastrati sui fili spinati, sui tetti delle case, sui rami degli alberi che nessuno ha più potato, impigliati sui cavi dell'elettricità che piegano quasi fino a terra sfiorando le pozze d'acqua, miste a fango che si aprono ad ogni incrocio. Un'enorme discarica a cielo aperto. Quindici anni di guerra civile ci consegnano una Mogadiscio ormai allo stremo. Questa non è più una città. E' un groviglio di case distrutte, ricostruite, di nuovo distrutte, dove la vita ha comunque trovato una sua dimensione. E dove si salvano solo le moschee. Ci si abitua a tutto e ci si adatta a quello che il destino ti impone. |
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