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Un gioco di ruolo per i ragazzi alla Conferenza sul clima |
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Inviato da Marina
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martedì 11 settembre 2007 |
Oltre 120 studenti tra i 12 e i 18 anni che vestono il ruolo di personaggi politici, scienziati, industriali, operatori turistici e cittadini comuni coinvolti attivamente in un Game Simulation («Vallo a dire ai Dinosauri») le cui caratteristiche e dinamiche simulano la nostra difficile e mutevole realtà quotidiana. Cambiamenti climatici, effetti sulla produzione di CO2, utilizzo di combustibili fossili, spreco e risparmio energetico, uso del suolo e delle risorse naturali: questi alcuni dei temi sui quali saranno chiamati a decidere gli studenti coinvolti nella Conferenza Junior sul Clima, in programma il 13 settembre alla Fao in occasione della Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici. Per far partecipare attivamente i ragazzi l’équipe di esperti dell’Apat, con la collaborazione del Cts, ha scelto la forma del gioco-simulazione: sempre più spesso usata nella didattica, da qualche tempo questa metodologia è utilizzata con successo anche in educazione ambientale.
Calato in una cornice di fantasia, il gioco presenta caratteristiche della vita quotidiana di una qualsiasi regione del mondo occidentale sottoposta all’impatto dei cambiamenti climatici, sui quali i ragazzi sono chiamati a fare scelte consapevoli. Non solo simulazione naturalmente: gli studenti saranno guidati dallo staff di esperti in un confronto reale sui risultati prodotti che confluiranno nella «Carta Junior per il Clima»: al ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, Alfonso Pecoraro Scanio, toccherà il compito di recepirla e di fornire ai giovani risposte adeguate.
«I giovani di oggi saranno i cittadini del domani e dovranno confrontarsi con un cambiamento climatico che è già in atto e che corre veloce modificando i nostri stili di vita - ha dichiarato il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio -. È nostro compito da un lato intervenire per consegnare loro un ambiente migliore, ma anche lavorare per prepararli all’adattamento, che non significa rassegnarsi, ma agire per prevenire i danni provocati dal mutamento climatico. L’iniziativa della «Carta Junior per il clima» serve proprio a questo: ad accrescere, anche attraverso il gioco, la consapevolezza nei ragazzi che è necessario cambiare gli stili di vita per salvare il Pianeta».
«Il successo delle politiche ambientali passa necessariamente attraverso una crescita di consapevolezza da parte di tutti i cittadini in generale e dei giovani in particolare - sottolinea Roberto Caracciolo, Direttore di dipartimento Apat -. È per questo motivo che si è deciso di inserire nel programma della manifestazione la Conferenza junior, che s’inquadra nel Decennio Onu dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile. Sarà letteralmente "il primo giorno di scuola" per una rappresentanza di circa 100 studenti delle scuole medie di secondo grado provenienti da diverse regioni italiane e consentirà loro l’acquisizione di conoscenze complesse, che potranno poi approfondire nel corso dell’anno scolastico insieme ai loro docenti, coinvolti anch’essi nelle attività didattiche della conferenza». fonte:http://www.vglobale.it/_assets/rss/Ultime.rss |